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VAI CHICCO Stampa

lory edit

“Vai Chicco!”
tipica espressione romana,
usata per incoraggiare un bambino
quando è stato bravo…
e bravo lo è stato veramente,
40 ore sotto la neve! Bravi tutti,grazie eroi,
cani compresi,lo scrivo commossa!
Queste le parole che in questi giorni
sono sulla bocca di tutti.
Abbiamo letto e visto veramente tanto,
qualcuno dice si poteva fare prima,
si poteva fare di più…polemiche inutili a mio avviso.
In quest’ultimo periodo gli eventi climatici,
davvero eccezionali e il terremoto
hanno messo a dura prova tutta l’Italia.
Gli eroi di questi giorni,sono quelli
che svolgono il loro lavoro con competenza,passione,
generosità,coraggio,ma soprattutto
quelli che mettono a repentaglio la propria vita
e lo fanno ogni giorno senza tanto clamore,
la differenza è che oggi sono sotto i riflettori.
Dire “sono italiano” pensando che esistano questi uomini
ci riempie di orgoglio e ci infonde quella fiducia,
necessaria per andare avanti.Personalmente,mi commuovo
quando incrocio sulla mia strada uomini o donne
che compiono il loro dovere fino in fondo in maniera scrupolosa,
attenta all’altro,dal medico che ti fa fare un accertamento in più,
al docente che si prende carico del progetto di vita
dei suoi studenti,al dirigente scolastico che percorre a piedi
la strada prima del passaggio dei suoi ragazzi,
per controllare che non trovino niente di spiacevole
sul loro percorso o una consigliera del mio municipio,
che prova a impedire l’occupazione di uno stabile
nel week end e ancora tutti i volontari che ogni notte
portano conforto ai senza tetto,o ancora quelle mamma
che ogni giorno superano mille difficoltà dignitosamente
o quel padre che non avendo potuto salvare il proprio figlio
per mancanza di un defibrillatore,ne ha fatto una missione.
Voglio continuare ancora,aggiungendo un uomo come Capitan Ultimo
che ha attivato un posto,appena visitato,meraviglioso,
alla Tenuta della Mistica per gli “ultimi”
e ancora giornalisti come l’amico Valerio Cataldi
che a -12 gradi da Belgrado,documenta all’Europa,
seduta nei caldi salotti,la vita degli “ultimi” sui confini…
e ancora i nostri ragazzi della Protezione Civile che,
sfidando le intemperie e senza strumenti adatti,
si sono attivati immediatamente
per rendere vivibile il nostro Secli,
prima ancora che paesi limitrofi prendessero
decisioni sul da farsi… Questa è la generosità del nostro popolo,
questi siamo noi italiani ed è questo quello che serve
al nostro paese per ritrovare la fiducia…
Semplicemente qualcuno che dia il buon esempio
e non è detto poi,che sia cosi lontano da noi.
Complimenti ragazzi!
Un caldo abbraccio
Loredana D’Amico