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IL MARE VERDE Stampa

editsergio

Salento, una foresta di ulivi,
bastava percorrerlo da nord a sud
per ammirare questa millenaria distesa verde,
il mare verde. Ed ora ?
Percorrendo le stesse strade
non si vedono altro che alberi morti o quasi,
davanti ai nostri occhi si presenta un paesaggio lunare,
per non dire spettrale,tronchi e rami oramai sfogli
che hanno cambiato colore passando
dal verde al marrone o grigio.
Tutto questo per colpa di un batterio,la xylella,
venuto da chissà dove e che avanza inesorabilmente
anche perché nessun ostacolo ha trovato nel suo cammino.
Quasi tre anni di dibattiti,di studi,di leggine tampone
e rimbalzi di responsabilità.
Come da buona tradizione italica non mancano
i “teorici del complotto”,coloro cioè,
che vedono mafia,multinazionali,potentati economici,
poteri corrotti dappertutto,per non voler vedere le “semplici responsabilità”.
Dov’è stata la Regione Puglia in questi anni,già,
il suo,il nostro presidente era affaccendato con referendum
o a improbabili scalate politiche nazionali.
Fosse stato così celere e decisionista con la xylella,
come lo è stato nel nominare manager o commissari
per le ASL,ferrovie,porti e chi più ne ha più ne metta,
forse le cose sarebbero andate diversamente. Invece?
Una leggina appunto,servita più che altro all’ennesimo “contro”,
contro l’Europa,che per carità,di danni ne ha prodotti davvero tanti,
ma che questa volta forse ci aveva azzeccato. In questi giorni però,
la nostra Giunta Regionale ha tirato fuori dal cilindro
una serie di aggiustamenti alla legge
per riprendere quello che l’Europa ci aveva suggerito
e loro prontamente disatteso,come dire scusateci,
“ricominciamo”,ci eravamo sbagliati.
Intanto gli alberi muoiono,la produzione di olio crolla,
le aziende olivicole chiudono e i posti di lavoro si perdono.
Com’era bello il millenario “mare verde”