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CON GLI OCCHI E IN SILENZIO Stampa

editdon

La nostra vita
è fatta di parole e silenzi.
Di cose dette e di cose ascoltate.
Per dare senso alle nostre parole
abbiamo bisogno di silenzi.
Prolungati. Profondi.
Vorrei,quindi,portarvi alle parole iniziali
della Bibbia,ai giorni della creazione:
“..allora il Signore Dio plasmò l’uomo
con polvere del suolo…”
(Gen. 2,7).
Questo passo degli inizi mi sembra
la più alta storia d’amore mai raccontata;
ogni volta che leggo questo versetto
sono attraversato da brividi profondi,
chi ti ama per davvero ti mette in vita,
ti fa diventare un vivente,ti plasma con amore
facendo diventare la tua polvere impasto di vita.
C’è un passaggio che non si trova nel libro
e che è bello pensarlo:prima di impastare
la polvere con le mani,Dio guarda con attenzione
la polvere con gli occhi.
La sceglie,la guarda e comincia ad amare l’uomo
dal momento in cui mette gli occhi su quel pugno di polvere.
C’è un gesto che dovremmo riscoprire:
ritornare a mettere gli occhi sulle persone,
sul loro volto,sulle persone che abbiamo scelto.
Lo sguardo è il primo passo per plasmare l’uomo,
per amarlo,per renderlo un essere vivente
e per tirarlo fuori dai sui nascondigli.
Potrebbe essere questo un piccolo gesto
per rendere il Natale più umano e non solo illuminato.
Guardare,accorgersi,chiedere come stai
dopo aver detto tanti auguri.
Possiamo dire allora che la vita
può essere raccontata partendo dagli occhi
e arrivando alle mani. La nostra storia,
la storia dell'uomo vivente comincia perché Dio
ci ha guardati e partendo dallo sguardo ha scelto
di giocare con noi la partita. Quello dell’inizio
è il primo sguardo di Dio sull’uomo e questo sguardo
è diventato infinito perché per tutte le storie degli uomini,
c’è sempre stato qualcuno che ha guardato qualcun altro
con gli occhi di Dio. Fino agli occhi Gesù.
Passando negli occhi dei discepoli.
In questi sguardi Gesù prolunga la creazione dell’uomo.
Gesù prima di ogni parola, guarda.
Prima del suono della voce arriva il silenzio dello sguardo,
prima di ogni gesto fisico che crea concretezza
arriva lo sguardo che apre strade d’eternità.
Ogni sguardo di Gesù ri-plasma la vita delle persone,
le rimette al mondo,le fa stare in piedi.
È bello pensare che noi siamo stati tenuti in piedi
dagli occhi delle persone che ci amano.
Quante volte Pietro,l’apostolo e il capo,
ha fatto esperienza dello sguardo di Gesù.
La sua scelta parte da uno sguardo,
lo sguardo di ghiaccio del suo tradimento
si scioglie dallo sguardo amorevole di Gesù.
Non esistono parole per i momenti più intimi
della vita delle persone,esiste solo uno sguardo delicato
che ti riscalda il cuore e ti plasma di nuovo
come essere vivente.
Di questo solo gli innamorati fanno esperienza.
Buona domenica!