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NEL CUORE DELLA VITA! Stampa

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“Fai tornare indietro il tempo,
fammi rivedere il mondo,fammi vivere la vita
fino all'ultimo secondo,il segnale è debolissimo...rispondimi...
e ditele che sto pensando a lei...
che l'ultimo pensiero è solo lei,soltanto lei”.
Chi di noi non si è perso nelle vie del suo cuore,
dei suoi amori,delle cose che hanno dato significato profondo
alle sue cose ascoltando questa canzone di Lorenzo Jovanotti.
Chi di noi non ricerca delle emozioni forti capace di farlo sognare,
di farlo diventare un visionario
con la capacità di vedere il futuro realizzato.
Chi di noi davanti allo spettacolo della natura
non si emoziona e sente nel cuore,nella pancia qualcosa che si muove.
Logicamente la domanda può essere retorica.
Tutti ci emozioniamo e tutti sentiamo il cuore battere in modo diverso.
Ma spesso ci dimentichiamo di avere un cuore
che è capace di fare cose buone,di avere pensieri positivi sulla vita,
di essere casa accogliente per l’altro,
di offrire slanci generosi verso chi ha bisogno.
Spesso pensiamo che l’unica cosa per non farsi “fregare”
è “fregarsene di tutti e di tutto” e così vivere in santa pace.
Invece dobbiamo fare i conti con i moti del nostro cuore
e per chi non riesce ad addormentarlo
gli viene difficile “fregarsene di tutto”.
In questi giorni il cuore di Francesco(il papa)
gli ha dato l’impulso per annunciare
e indire un Giubileo Straordinario della misericordia
dal 8 dicembre 2015 al 20 novembre 2016,
perché da uomo che vive profondamente la vita si è accorto
che tutto dipende da come trattiamo il cuore,
il nostro e quello degli altri.
Cosi è scritto nella Bolla di Indizione Misercordiae vultus:
“Ho scelto la data dell’8 dicembre perché è carica di significato
per la storia recente della Chiesa. Aprirò infatti la Porta Santa
nel cinquantesimo anniversario della conclusione
del Concilio Ecumenico Vaticano II.
La Chiesa sente il bisogno di mantenere vivo quell’evento.
Per lei iniziava un nuovo percorso della sua storia.
I Padri radunati nel Concilio avevano percepito forte,
come un vero soffio dello Spirito,l’esigenza di parlare di Dio
agli uomini del loro tempo in un modo più comprensibile.
Abbattute le muraglie che per troppo tempo
avevano rinchiuso la Chiesa in una cittadella privilegiata,
era giunto il tempo di annunciare il Vangelo in modo nuovo.
Una nuova tappa dell’evangelizzazione di sempre.
Un nuovo impegno per tutti i cristiani per testimoniare
con più entusiasmo e convinzione la loro fede.
La Chiesa sentiva la responsabilità di essere nel mondo
il segno vivo dell’amore del Padre”.
Parlare agli uomini,abbattere le muraglie della Chiesa,
testimoniare con entusiasmo la fede tutto questo è questione di cuore.
Poi cosa centra l’Astronauta di Lorenzo Jovanotti
con la Bolla di Indizione del Giubileo,non lo so,
ma sicuramente sia papa Francesco che Lorenzo Jovanotti
ci hanno messo il cuore.
Buona domenica e una carezza!
Don Tony