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SALVE, SI PUÒ ? Stampa

daniloedit

Non so come si scriva un articolo,
non ne ho mai scritto uno,
né tantomeno ho la presunzione
di definire "articolo"
quest'agglomerato di parole.
Non so quale musa ispiratrice
mi stia aiutando in questo momento,
ma di certo una che di urgenti impegni non ne aveva.
Ho sempre avuto,nonostante la mia privata passione
per la letteratura e per l'italiano in sé
sia come lingua in generale che come grammatica in particolare,
quell'incondizionata paura di commettere errori
talmente imperdonabili da rischiare un linciaggio
dall'oltretomba dantesca. Ringrazio quindi
chi mi ha offerto la possibilità di condannare
i lettori di "Lupazzulu" ad una strana,dannata lettura.
Certo,scrivere non è semplice,l'ispirazione
è come un treno senza fermata,non ha orari nè destinazioni.
Può arrivare alle tre di notte,nel pieno del sonno più profondo,
destarti da questo e guidarti la mano su un foglio.
Scrivere è catarsi. È purificazione.
È lasciare che la tua mente si dimeni tra parole,
pensieri e ricordi,che rimbalzi tra quotidiana realtà
ed eterea filosofia,esaminando i meandri più profondi
della tua creatività,come uno speleologo in una grotta infinita.
Dovrebbe un articolo,se ricordo bene i banchi di scuola,
riguardare un argomento di comune interesse.
Ma io non son capace di trattare politica,problemi sociali,
cronaca o avvenimenti internazionali,odio la noia e la monotonia.
Io rimango qui,legato al mio piccolo mondo,
scoprendo miliardi di mondi tra poche,contate realtà.

Danilo Panico